Salvatore Gervasi

Fondatore della sintesi psico spirituale

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"Il Cammino Divino dell'Essere Umano"

Salvatore Gervasi

Autore
Publisher Deposito Legale:  1  2

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Mount of Five Treasures
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca


IL VIAGGIO INTERIORE IL SENTIERO

Dio L’UNO
La Comunicazione Cosmica

Comunque vogliamo chiamarlo, Dio, Allah, Budda, Principio, Brahma, è sempre l’Unica Energia Cosmica esistente per tutti gli esseri umani della Terra e per tutti gli esseri senzienti dell’universo.
Siamo tutti figli dell’Unico Dio e fratelli.
La comunicazione Divina ci dà una immediata visione cosmica:
Immaginiamo, come in origine, un Cono Cosmico con la base sul nostro pianeta e al vertice l’Immanenza Divina.
Dio - L’UNO comunica agli esseri umani la sua presenza e ne propone la salvezza dalla sofferenza e dalla malattia, in cambio del riconoscimento della Potestà Divina e delle sue leggi.
Le comunicazioni continuano attraverso profeti, santi e saggi di tutte le religioni.
Si formano le filosofie religiose monoteiste.
Il Cono Cosmico si trasforma in una Piramide Cosmica Esagonale. Ad oriente i tre lati sono occupati dall’Induismo, dal Buddhismo e dal Taoismo.
Ad occidente i restanti tre lati appartengono dall’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islamismo.
Ogni singola filosofia religiosa interpreta e diffonde il Messaggio Divino. Tutte insieme danno un significato compiuto all’Immanenza Divina.
Tutte hanno la medesima finalità, liberare l’uomo dalla sofferenza e portarlo all’unione con il Divino.
Tuttavia esiste una differente interpretazione dello stesso messaggio Divino.
Le filosofie religiose occidentali sostengono che l’Anima, alla morte del corpo, vada alla presenza del Divino che la destinerà in Paradiso o all’Inferno.
Le filosofie religiose orientali ritengono che all’abbandono del corpo, l’Anima ritorni alla presenza del Divino, ma ridiscenderà sulla Terra per educare un altro corpo, al quale porterà l’esperienza e la memoria delle vite precedenti.
Il lettore troverà la verità dentro di sé.
E' importante vivere in sintonia con la nostra Anima, che svolge azione educativa e formativa 24 ore al giorno.
Tutto il patrimonio spirituale esistente è asservito al Cammino dell’Essere Umano, che utilizzerà, in maniera indifferenziata, ogni conoscenza per arrivare all’unione con il Divino.
Un sentiero unitario di ritorno alla Fonte Originale
Infine, la Piramide ritornerà Cono Cosmico e ogni essere umano ascenderà, in maniera indifferenziata, utilizzando ogni conoscenza
L'Anima è lo strumento Divino che unificherà uomini e mondi. Essa rappresenta i principi spirituali della Scala del Paradiso, sui quali ogni essere umano, ogni fede religiosa e ogni respiro cosmico possano confrontarsi, per il bene e la pace dell’umanità.

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Krishna
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

L'ESSERE UMANO

  
Siamo esseri umani formati d’Anima e di corpo. Il termine essere è riferito all'Anima e umano al corpo.
Tutto il nostro agire è espressione dell'Anima e del corpo.
Quando Dio creò Adamo prese della terra, modellò l’uomo e gli diede la vita con un soffio del proprio respiro.
Il corpo di creta divenne di carne e ossa e il suo cuore cominciò a battere.
Questo Atto venne chiamato dai mistici Anima, che è parte di Dio e scintilla Divina.
E’ l’Anima che dà vita al corpo. Non c’è, dunque, corpo in vita senz’Anima, (Genesi 2,7).
I Veda, considerano l’Energia Divina Brahma-Atman:” Radice e fondamento, spirito e guida interiore, centro e fine del ritorno”.
Con l'induismo l’Atman diventa Sé.
Il ritorno del Sé, o Anima, alla Fonte Originatale segna il compimento del sentiero.
L’Anima, quindi, è Energia Divina, universale, immortale, senza forma.
Secondo le filosofie religiose orientali il Sé all'abbandono del corpo, ritorna per educare un altro corpo.
La filosofia religiosa cattolica cristiana è conforme, lo dice S. Paolo, nella prima lettera ai Corinzi, nel modo della Risurrezione 15, 30.
Egli spiega la risurrezione dei morti con l'esempio del grano e della spiga:
“Grano e spiga simboleggiano l'Anima e il corpo. L'Anima è sempre uguale, il corpo è sempre diverso. Come il grano genera la spiga così l'Anima rinasce in un nuovo corpo”.
E' importante, comunque, avere coscienza della nostra Anima, con la quale viviamo ogni momento della nostra vita.
 L’essere umano, dal punto di vista religioso, è stato creato da Dio, ma soltanto l’Anima è Divina.
Il corpo verrà divinizzato nel sentiero.
Il corpo, dal punto di vista storico, nasce dalla nuda terra e dall’animale e, attraverso successive metamorfosi, ha assunto l’aspetto umano.

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Star of the Morning
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

DUE STATI D’AUTO COSCIENZA VIVONO NELL’ESSERE 


Due Stati d’Auto Coscienza vivono in noi, il Sé e lo Io-Sé.
L’uno sovrano e l’altro condizionato, il conoscente e il conoscitore, come specificato nella Bagavangita,in filosofia religiosa induista. (India)
Il Sé si identifica con lo Stato d’Auto Coscienza sovrano, ed è perfetto.
Il Sé ha contenuti propri e non ha necessità di usare le funzioni del corpo, per svolgere la funzione spirituale.
Il Sé aiuta lo Io-Sé ad evolversi e aiuta la materia a sviluppare il corpo emotivo, il corpo mentale.
La componente spirituale è esistenziale ed esiste, anche, se non riconosciuta dall’uomo.
 Una sintesi psicologica, pertanto, non è idonea a prevenire e curare la malattia, perché non tiene conto di tutte le forze in campo.
Proprio nella malattia, che è conflitto tra lo Io-Sé e il Sé, si deve riconoscere la presenza e la funzione dell’Anima.
Il conflitto dura fino a quando lo Io-Sé non si adegua ai dettami dell’Anima, che sono i principi spirituali specificati nella Scala del Paradiso.
Il Sé e lo Io-Sé si rivelano autonomamente, per forza attrattiva:
“Il saggio che conosce sia il conoscente, che il conosciuto” può vantare la vera conoscenza,
BG. XIII 1,2,3.
Lo Io-Sé è autonomo nelle decisioni e nelle responsabilità che ne derivano dalle proprie azioni.
Il Sé, invece, è, sempre, non agente, acquisisce esperienza e prospetta le soluzione dell’agire umano
I due Stati d’Auto Coscienza diventeranno uno, nella dimensione della Pace e, in quella dimensione, lo Io-Sé completerà il suo cammino e diventerà energia, pienamente cosciente, senza forma, simile all’Anima.
L’Entità formatasi potrà scegliere se ritornare sulla Terra per guidare un nuovo corpo, oppure rimanere nella sfera delle gerarchie spirituali e, in quella dimensione, aiutare l’umanità nella sua naturale evoluzione, per fondersi infine, nell’Energia Cosmica.

 

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Lotus
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

LA SINTESI PSICO SPIRITUALE COMINCIA DALLA NASCITA


Sintesi vuol dire applicare la conoscenza psicologa spirituale, ad ogni nostra azione quotidiana.
Una conoscenza immediatamente fruibile in forma sintetica.
Come fa il medico, che, dopo la visita del paziente, individua la malattia e la cura.
 Siamo esseri umani, formati d’Anima, sempre presente con elementi educativi e formativi e di corpo, da cui derivano le parti emotiva e mentale.
La sintesi psico spirituale comincia a formarsi sin dalla nascita.
Siamo soggetti bio psico spirituali e il nostro agire è il frutto della coesione delle due strutture: quella del Sé e quella dello Io-Sé.
Noi Siamo, quindi, lo Io-Sé al centro, che applica tutti gli elementi specificati nel grafico della personalità intera.
Costruiamo, dunque, la nostra personalità unendo alla dimensione del corpo quella dell’Anima e ci rappresenteremo come siamo in natura, esseri spirituali.
Lo Io-Sé, con l’evoluzione del sentiero, si sposterà verso le vette del super cosciente e, ad ogni gradino della Scala del Paradiso, trasformerà le emozioni e acquisirà le qualità spirituali, fino alla completa unione con il Sé, concepita dal Divino.


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Path to Shambhala
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

IL GRAFICO DELLA PERSONALITA’ INTERA


L’essere umano evoluto applica diligentemente e spiritualmente ogni propria funzione.
Dapprima singolarmente e poi nell’insieme della sintesi psico spirituale:
1. Dio L’UNO
2. Sé o Anima
3. Io-Sé “Stato d’Auto Coscienza Evolutivo”
4. Campo di Coscienza
5. Inconscio Medio
6. Inconscio Inferiore
7. Inconscio Superiore, o Super Cosciente
8. Inconscio Collettivo
9. Sensazioni
10. Immaginazione
11. Emozioni Sentimenti
12. Mente Pensiero
13. Istinti Impulsi Desideri
14. Intuizioni
15. Raggio di volontà



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Star of the Hero
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

LA REALTÀ SUPER COSCIENTE


L’ inconscio superiore o Super Cosciente
Il Super Cosciente indica la parte superiore dell’ovoide della personalità intera, al di sopra all’inconscio medio. E’ super perché trascende l’ordinaria coscienza.
L’esposizione obbedirà alla logica della conoscenza del mondo spirituale, allo sviluppo e all’applicazione dei principi spirituali nella vita quotidiana.
Il super cosciente è quella realtà che si pone al di sopra della nostra personalità e va oltre l’esperienza psichica dimostrabile. .
Il nostro mondo spirituale diventerà una realtà esperienziale, grazie all’afflusso discendente di elementi spirituali, come intuizioni, illuminazioni, comunicazioni ispirativi e altro, che si manifesteranno al nostro Stato d’Auto Coscienza evolutivo.
Questa esperienza abbraccia qualsiasi conoscenza spirituale, di tipo transpersonale - religiosa.
L’Anima rimane inconscia allo Io-Sé fino alla sua scoperta, ma ne condivide, in ogni caso, l’esperienza quotidiana.
Le comunicazioni individualizzate, dirette allo Stato d’Auto Coscienza, provengono dalla nostra Anima, che ha coscienza, conoscenza e consapevolezza dei propri contenuti.
Quelle di natura generale, invece, provengono dall’inconscio superiore, o dall’inconscio collettivo.
Questo è il mondo mistico e invisibile, accessibile a tutti gli esseri umani, senza alcuna distinzione di età, cultura, razza
                     
La paura del mondo invisibile
La paura verso il mondo invisibile nasce dall’ignoto. La conoscenza del nostro mondo spirituale dissolve la paura.
Non possiamo avere paura del mondo mistico, fatto di bene e di buoni principi.
Conoscere il nostro Sé è una necessita imperdibile per ogni uomo.
Il risveglio spirituale investe ogni essere umano, ma è più doloroso per chi non ha iniziato il percorso interiore, perché impreparato ad affrontarlo.
Abbiamo assistito al fiorire di antiche culture filosofiche religiose, che narrano una realtà preziosissima, difficile da comprendere senza un penoso, ma necessario, risveglio spirituale.
Non lasciamoci impressionare dalla paura, non c’è alcun dramma, c’è invece la conoscenza di una verità che è dentro di noi.
La discesa e la ricezione di elementi spirituali
Esiste il rapporto tra il Sé, che comunica contenuti spirituali e lo Io-Sé, che tenta di recepirli.
Entrambi si muovono, per attrazione, lungo il segmento che va dal centro del campo d’Auto Coscienza fino al vertice del super cosciente, come indicato nel grafico della personalità intera.
La percezione di questi elementi spirituali deve far comprendere l’apertura di un dialogo.
Qualche volta la comunicazione dell’Anima è così travolgente, da bruciare il debole equilibrio dello Stato d’Auto Coscienza, che ha bisogno di tempo per assimilarne i contenuti.
Il Sé ha sempre aspettato questo processo naturale, per dare una incisiva traccia al proprio Io-Sé, che può essere anche involuto e porre notevoli ostacoli di comprensione e di assimilazione.
Lo Io-Sé potrebbe essere inconsapevole e cominciare a percepire, ora, la presenza del Sé.
Il Buddha, il perfetto risvegliato, vide la realtà come essa è e non come appare e provò amore e compassione per tutti gli esseri.
L’illuminazione non scende dai livelli superiori, è uno Stato d’Auto Coscienza pienamente consapevole, che si raggiunge nella dimensione della Pace, dove lo Io-Sé si unirà al proprio Sé
I canali d’ascesa
Nella discesa di elementi spirituali è il Sé che interagisce con la personalità
Nell’ascesa, è, invece, lo Io-Sé che deve ricercare il canale di comunicazione con il proprio Sé.
A questo punto si verifica una attrazione reale tra l’Io-Sé che cerca di salire e il Sé che discende con elementi di fortissimo fascino.
I canali di comunicazione verso l’alto, specificate dalla mistica induista, sono:
La via della conoscenza – Jnanamarga, dal latino jnana o gnosis, della conoscenza. Dal sanscrito Jnana significa far nascere un metabolismo spirituale, che consente di unire il conoscente al conosciuto;
La via dell‘azione umanitaria. Karmamarga, Dal sanscrito, Karman significa azione, fare, realizzare, portare a termine, attraverso un’azione sacra liturgica, nella quale Brahman-Atman e l’uomo collaborano per un progressivo avvicinamento e per rendere divina la materia;
La via della fede e della devozione – Bhaktimarga. Con totale, sottomissione, e amore unificante, con il Divino Dal sanscrito, Bhakti significa culto integrale, antropologico per eccellenza, sottomissione assoluta a Brahman, e amore unificante con il Divino, e anche donazione di se stessi a Dio. Dono gratuito che presume una vita nella grazia.
Si aggiungano anche le vie: “Scientifica, etico rigenerativo, illuminativa, estetica, mistica, eroica e rituale.
Questi fiumi d’ascesa confluiscono nella Scala del Paradiso, dove sono naturalmente, unificati nel Cammino Divino Dell’Essere Umano.
Tutti i sentieri conducono l’uomo verso l’unione con il proprio Sé e con l’Energia Divina.
Nella realtà, ascesa e discesa, spesso, si confondono e si unificano. Sostanzialmente l’una chiama l’altra.

 

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Dawn
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

Il SENTIERO 


Il sentiero è comunicato dai 4 Vangeli Cristiani
I principi spirituali sono condivisi da ogni filosofia religiosa, occidentale e orientale.
Il cammino delle emozioni e delle qualità spirituali è specificato nella Scala del Paradiso
Le vie d’ascesa si unificano nella Scala, che è la filosofia religiosa unitaria di ritorno a L’UNO.
Gesù Cristo è il ponte d’unione tra la Terra e il Cielo.
La simbologia è precisa:
La Scala del Paradiso è composta da 33 gradini:
Trentatré sono gli anni di Gesù Cristo prima di salire sulla croce:
Trentatré sono gradini, o dimensioni, per arrivare in Paradiso;
Trentatré sono le dimensioni delle emozioni e delle qualità spirituali da vivere, per realizzare l’unione con il Sé.
Dante Alighieri apre la Commedia Divina: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura”.
L’uomo, nel mezzo della sua vita, è preda di una crisi esistenziale, Egli si redime e si purifica attraverso un cammino d’ascesa composto di emozioni e di qualità spirituali.
Nella Scala del Paradiso l’inferno è rappresentato dall’inconscio inferiore, il Purgatorio dall’inconscio medio e il Paradiso l’inconscio superiore nel qui e ora, della nostra quotidianità.
Nella Bagavangita della filosofia religiosa induista, il Dio Krsna che rappresenta il Sé, consiglia ad Arjuna, che raffigura l’uomo, e quindi lo Io-Sé, una serie di comportamenti utili a superare le emozioni, nel cammino di ascesa che porta all’unione Divina.
Le qualità spirituali sono Anima, che devono essere potenziate e acquisite dallo Io-Sé, per divenire energia Divina simile al nostro Sé.
Le emozioni e le qualità spirituali sono la guida della nostra Anima e il cammino della nostra vita.
 Le nostre guide esistenziali, nel sentiero d’ascesa, sono il nostro Stato d’Auto Coscienza e la nostra Anima.
Il nostro Io-Sé può salire alle vette della Scala del Paradiso, fino alla dimensione della Pace, ma può scendere, e stazionarsi, anche, nella parte bassa dell’inconscio inferiore, come può verificarsi per i soggetti involuti,

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Gundla
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

LE DIMENSIONI DELLA SCALA DEL PARADISO 

Gesù Cristo è il ponte d’ unione tra la Terra e il Cielo. I gradini della Scala sono 33, corrispondenti agli anni di Gesù vissuti sulla Terra. Trentatré sono le dimensioni da conquistare, affinché lo Io-Sé arrivi all’unione con il proprio Sé e all’unione d’amore con Dio.
Dallo Io-Sé a salire abbiamo le qualità psicologiche spirituali.
Dallo Io-Sé a scendere, ci sono le emozioni legate ai rapporti relazionali L’inconscio inferiore è composto di 12, dimensioni quello medio di 8 dimensioni e quello superiore, o super cosciente, di dodici dimensioni più quella del L’UNO.
 Lo Io-Sé, il nostro stato d'auto coscienza sale e scende lungo la Scala e si colloca, temporaneamente, nelle dimensioni corrispondenti al proprio stato evolutivo.
Più alta è la posizione nella Scala del nostro Io-Sé e maggiore sarà l’evoluzione raggiunta. Avvertiremo un grande desiderio di ascesa, nonostante le asperità del sentiero.
Come Dante Alighieri si fece accompagnare da Beatrice, che rappresenta la parte spirituale, per ascendere il monte Purgatorio e raggiungere il Paradiso, così noi avremo per compagna e guida la nostra Anima.
Il nostro bagaglio è la sintesi psico spirituale, un patrimonio che dovremmo possedere.
Ci arrampicheremo nelle vette della Scala, acquisendo una per volta le qualità spirituali e proseguiremo fino alla dimensione della Pace, dove diventeremo una sola entità con la nostra Anima.
In quella dimensione, dove il Buddha raggiunse l’illuminazione, dimorano gli esseri umani che hanno ultimato il sentiero, i santi e i saggi di tutte le religioni.
Queste Entità sono invocate dagli uomini per ottenere il miracolo della guarigione.
 Con l’ascesa nelle varie dimensioni aumenterà il nostro benessere, diminuirà, conseguentemente, la nostra sofferenza, risolveremo i nostri conflitti e guariremo le nostre malattie.

Mobirise
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Chandra River
Nicolas Roerich (1874 1947),State Museum of Oriental Art. Mosca

OVOIDE COSMICO 

L’Ovoide Cosmico è Dio L’UNO:
Energia Cosmica Indifferenziata non Manifestata e Manifestata, e differenziata manifestata
Al centro del quale c’è l’uomo, la cellula più piccola del cosmo, volgarmente chiamato l’ombelico del mondo, il microcosmo che guarda al macrocosmo.
La mistica dei Veda vede l’Universo con la forma di un grande uovo
“Nell’Uovo cosmico “Narayana - L’UNO –
È al di là del Non Manifestato;
Dal Non Manifestato è derivato l’Uovo Del Mondo.”. 1-Versi dei Purana indicati nella parte introduttiva della Bagavangita.
Ne deduciamo che l’ovoide cosmico è il mondo intero, con i caratteri taoisti dell’unità, dell’universalità e dell'onnicomprensività:
 
 
Grafico Ovoide Cosmico
Dio L’UNO:
A) Energia Cosmica Indifferenziata Non Manifestata
B) Energia Cosmica Indifferenziata Manifestata
C) Energia Cosmica Differenziata Manifestata
D) L’Essere umano al centro del Cosmo